Escursione ai Campi Flegrei per le scuole

Escursione ai Campi Flegrei per gruppi

Escursione ai Campi Flegrei per le scuole


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Una gita scolastica ai Campi Flegrei è un tour che porterà gli studenti alla scoperta di luoghi che rivestono un’enorme importanza storica, paesaggistica e territoriale.

Quest’area a ovest di Napoli, infatti, il cui nome deriva dal greco “flègo” che significa “brucio”, “ardo”, e che geologicamente corrisponde ad una grande caldera vulcanica di circa 13 km di diametro, custodisce sia spettacolari bellezze storico-archeologiche che naturalistiche.

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Perché fare una gita scolastica ai Campi Flegrei?

La visita guidata lungo l’itinerario che costeggia il Lago D’Averno, il lungomare di Bacoli e che giunge fino alla Solfatara di Pozzuoli, è un’escursione che condurrà gli studenti attraverso suggestivi paesaggi dove sono ben visibili fenomeni vulcanici, espressione della potenza della Natura, e in luoghi che ospitano importanti resti archeologici ed imponenti architetture, fondamentali testimonianze di un glorioso passato.

I principali punti d’interesse di una gita scolastica ai Campi Flegrei sono:

  • Cuma, antica città greco-romana il cui parco archeologico ospita il Tempio di Apollo, il Tempio di Giove, il Tempio dei Giganti, le Terme del Foro, il Capitolium e una geometrica e affascinante grotta interamente scavata nel tufo vulcanico: il famoso e misterioso Antro della Sibilla Cumana;
  • il Parco Archeologico di Baia, antico centro residenziale prescelto dalle più importanti personalità dell’antica Roma e dalla famiglia imperiale, che ospita i resti di imponenti impianti termali e idraulici, le Cento Camerelle, la Piscina Mirabile, la tomba di Agrippina, il porto militare di Miseno, il teatro e varie tombe monumentali;
  • il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, ospitato all’interno di una fortezza di età aragonese, in cui sono esposti reperti archeologici unici e di straordinario valore storico-artistico provenienti da tutta l’area flegrea;
  • Pozzuoli con il suo Anfiteatro Flavio, uno dei due anfiteatri romani qui presenti e risalente alla seconda metà del I secolo d.C., il tempio romano di Serapide e il Rione Terra, un agglomerato urbano che costituisce il primo nucleo abitativo della cittadina puteolana abitato fin dal II secolo a.C.;
  • la Solfatara, un antico cratere ancora attivo ma in stato di quiescenza da circa 2000 anni, presso cui poter osservare fumarole d’anidride solforosa, getti di fango bollente ed altri spettacolari fenomeni vulcanici.